Le scuole siciliane avranno a disposizione 20 milioni di euro per installare i condizionatori nelle aule. Dalle 7.30 di martedì 10 novembre fino alle 23.59 del 20 novembre gli enti proprietari degli edifici scolastici potranno chiedere il contributo alla Regione Siciliana.
L'annuncio è dell'assessore regionale all'Istruzione, Mimmo Turano. Le risorse arrivano dalle variazioni di bilancio approvate a ottobre dall'Assemblea regionale siciliana, e le regole sono fissate in una circolare dell'Ufficio speciale per l'edilizia scolastica e universitaria.
Chi può chiedere i fondi e come
La domanda non la presentano le famiglie né i singoli istituti, ma i proprietari degli edifici: Comuni, Città metropolitane e Liberi consorzi, cioè le ex province. I fondi sono divisi così:
- 15 milioni per le scuole statali del primo ciclo, cioè primarie e medie;
- 5 milioni per le scuole statali secondarie di secondo grado.
Il contributo massimo è di 150 euro a persona, calcolato su studenti e personale in servizio in ogni scuola. Le richieste vanno inviate solo via PEC all'Ufficio speciale regionale. Gli impianti devono essere installati e funzionanti entro il 31 luglio 2027, altrimenti si perde il finanziamento.
L'obiettivo: aule più vivibili a settembre
L'obiettivo indicato da Turano è che studenti e docenti ritrovino a settembre aule con gli impianti funzionanti. «Siamo passati dalle parole ai fatti in tempi rapidissimi», ha commentato l'assessore.
Per i genitori siciliani il consiglio pratico è informarsi presso il proprio Comune, o presso la Città metropolitana o il Libero consorzio per le superiori, per sapere se l'ente parteciperà e quali scuole saranno coinvolte. Non è ancora noto come i fondi saranno ripartiti tra i singoli istituti.
Fonti: ANSA, LiveSicilia, BlogSicilia





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