Compiti

Compiti delle vacanze: come organizzarli tra Natale ed estate

Come organizzare i compiti delle vacanze con un calendario realistico, alternando studio, lettura e movimento. Con un piano settimanale tipo e le indicazioni del Ministero.

Padre che aiuta il figlio con i compiti a una scrivania colorata, mentre il bambino disegna su un foglio
Indice
  1. Che cosa dice il Ministero sui compiti a casa
  2. Quando iniziano le vacanze: guardate il calendario della vostra regione
  3. Quanto fare al giorno: poco, ma con costanza
  4. Un piano settimanale tipo
  5. Alternare con lettura, movimento e attività
  6. Natale ed estate: due strategie diverse
  7. Domande frequenti

I compiti delle vacanze, a Natale come in estate, sono spesso fonte di discussioni in famiglia: c'è chi li fa tutti nei primi tre giorni e chi li ritrova intatti nello zaino la sera prima del rientro. In questa guida la redazione propone un metodo semplice per organizzarli con un calendario realistico, capire quanto lavorare ogni giorno, alternare lo studio con lettura e attività e sapere che cosa dicono davvero le indicazioni del Ministero.

Che cosa dice il Ministero sui compiti a casa

Non esiste una norma nazionale che stabilisca quanti compiti si possano assegnare per le vacanze. La scelta resta all'autonomia didattica dei docenti e dei consigli di classe, riconosciuta dal regolamento sull'autonomia scolastica (DPR 275/1999). Il Ministero è però intervenuto più volte con raccomandazioni.

Con la nota ministeriale del 28 aprile 2025 su verifiche e compiti a casa, rivolta ai dirigenti scolastici, il Ministro dell'Istruzione e del Merito ha chiesto ai docenti di coordinarsi per distribuire compiti e verifiche in modo equilibrato nella settimana, anche in vista delle giornate festive, di non inserire la sera sul registro elettronico i compiti per il giorno dopo e di farli annotare anche sul diario, soprattutto nel primo ciclo. Una successiva nota del 28 settembre 2026, indirizzata alle scuole del primo ciclo, ha ribadito che i compiti vanno assegnati entro la fine delle lezioni, con l'uso del diario cartaceo, evitando inserimenti nel tardo pomeriggio, la sera o nel fine settimana.

Nessuna delle due note parla in modo esplicito delle vacanze di Natale o di quelle estive: il loro spirito, però, è chiaro. Il carico deve essere ragionevole e comunicato per tempo. Se i compiti vi sembrano sproporzionati, il canale corretto è il dialogo con il docente o con il coordinatore di classe, non la rinuncia a farli.

Quando iniziano le vacanze: guardate il calendario della vostra regione

Il primo passo per pianificare è sapere quanti giorni si hanno davvero. Le date delle vacanze non sono uguali in tutta Italia, perché il calendario scolastico viene deliberato da ciascuna Regione. Per fare un esempio, il calendario scolastico 2026/2027 del Veneto prevede le vacanze natalizie dal 24 dicembre 2026 al 5 gennaio 2027 e la fine delle lezioni l'8 giugno 2027 per primo e secondo ciclo. In altre regioni le date cambiano, e ogni istituto può aggiungere qualche giorno di sospensione deliberato dal consiglio d'istituto.

Controllate quindi il sito della vostra Regione e la circolare della scuola. Solo così potete contare i giorni effettivi, togliendo festività, viaggi e giorni in cui sapete già che nessuno avrà voglia di aprire un libro.

Quanto fare al giorno: poco, ma con costanza

Una regola numerica valida per tutti non esiste, e diffidate di chi la propone. Qualche indicazione utile arriva però dalla ricerca internazionale. Un'analisi dell'OCSE basata sui dati PISA, la scheda PISA in Focus sui compiti a casa, ha osservato che per i quindicenni il beneficio dei compiti sui risultati tende ad appiattirsi dopo circa quattro ore settimanali, e che in Italia gli studenti dichiarano di dedicarne sette o più. Più ore non significano automaticamente più apprendimento.

Per le vacanze il criterio più sensato è dividere il totale assegnato per i giorni disponibili, lasciando dei giorni completamente liberi e un margine finale per il ripasso. In pratica:

  • contate le pagine o gli esercizi assegnati per ogni materia;
  • togliete dal calendario le feste, i viaggi e almeno un giorno libero a settimana;
  • distribuite il resto in sessioni brevi, preferibilmente al mattino;
  • tenete gli ultimi due o tre giorni prima del rientro per finire e ripassare, non per iniziare.

Per i bambini della primaria sessioni brevi, con una pausa, sono più efficaci di un unico blocco lungo. Per i ragazzi delle superiori la sessione può essere più lunga, ma resta utile fissare un orario e rispettarlo.

Consiglio: appendete il calendario dei compiti in un posto visibile e lasciate che sia vostro figlio a spuntare ogni giorno ciò che ha completato. Il vostro ruolo è controllare che il piano venga seguito, non fare i compiti al posto suo.

Un piano settimanale tipo

La tabella che segue è un esempio da adattare all'età, alla quantità di compiti e agli impegni della famiglia. Funziona sia per le due settimane di Natale sia per le settimane estive in cui si decide di lavorare, alternando studio, lettura e attività all'aperto.

GiornoMattina (studio)LetturaPomeriggio
LunedìMatematica: esercizi assegnati20-30 minuti, libro a sceltaSport o gioco all'aperto
MartedìItaliano: comprensione o testo scritto20-30 minutiUscita in famiglia, museo o biblioteca
MercoledìLingua straniera20-30 minutiLibero
GiovedìMatematica o scienze20-30 minutiAttività creativa: disegno, musica, cucina
VenerdìStoria, geografia o materie d'indirizzo20-30 minutiSport o gioco all'aperto
SabatoRecupero di quanto rimasto indietroLettura liberaLibero
DomenicaNessun compitoFacoltativaFamiglia e riposo

Il sabato di recupero è la chiave del piano: se la settimana è andata bene resta libero, altrimenti assorbe gli imprevisti senza far saltare tutto il resto.

Alternare con lettura, movimento e attività

Le vacanze servono anche a riposare e a fare cose che durante l'anno non trovano spazio. La lettura quotidiana, anche di libri non assegnati dalla scuola, è una delle abitudini più utili da mantenere: lasciate scegliere a vostro figlio, purché legga ogni giorno.

Altrettanto importante è il movimento. Le raccomandazioni dell'OMS riportate dall'Istituto Superiore di Sanità indicano per bambini e ragazzi tra 5 e 17 anni almeno 60 minuti al giorno di attività fisica da moderata a vigorosa, anche suddivisi in più momenti, e suggeriscono di limitare il tempo davanti a TV, videogiochi e dispositivi. Inserire nel piano un'attività all'aperto ogni pomeriggio aiuta a rispettare questa indicazione e rende più leggero il tempo passato sui libri.

Anche molte attività quotidiane possono diventare esercizio: misurare gli ingredienti di una ricetta, calcolare il resto al mercato, scrivere un diario di viaggio, guardare un film in lingua originale con i sottotitoli.

Natale ed estate: due strategie diverse

Le vacanze natalizie sono brevi e piene di feste. Conviene concentrare i compiti nei giorni feriali tra Natale e l'Epifania, lasciando liberi i giorni di festa. Se i compiti sono pochi, si può anche decidere di farli nei primi giorni e godersi il resto in tranquillità.

L'estate è lunga e richiede un approccio diverso. Fare tutto a giugno e poi nulla fino a settembre significa arrivare al rientro senza aver toccato un libro per mesi. Meglio distribuire il lavoro su più settimane, ad esempio a giugno e luglio, prevedere una pausa completa in agosto se la famiglia va in vacanza, e riprendere a fine agosto con un ripasso leggero. Per chi deve recuperare una materia con debito formativo, il calendario va concordato con le indicazioni ricevute dalla scuola.

Domande frequenti

Il Ministero vieta i compiti durante le vacanze?

No. Le note ministeriali sono raccomandazioni che invitano a un carico equilibrato e a comunicazioni tempestive, ma la scelta su cosa assegnare spetta ai docenti, nel rispetto dell'autonomia scolastica.

Quante ore al giorno deve studiare un bambino in vacanza?

Non c'è una cifra ufficiale. Il metodo più affidabile è dividere il lavoro assegnato per i giorni disponibili, con sessioni brevi e regolari, lasciando giorni liberi e un margine finale per il ripasso.

È meglio fare tutti i compiti subito?

Per le brevi vacanze di Natale può funzionare. In estate è più utile distribuirli, così da mantenere l'abitudine allo studio e non arrivare a settembre dopo mesi senza esercizio.

Che cosa fare se i compiti sembrano troppi?

Parlatene con il docente o con il coordinatore di classe, possibilmente prima delle vacanze, spiegando i tempi effettivi a disposizione. Anche i rappresentanti dei genitori nel consiglio di classe possono portare la questione nella sede giusta.

Dove trovo le date esatte delle vacanze?

Sul sito della vostra Regione, che approva il calendario scolastico, e nelle circolari della scuola, che possono prevedere giorni di sospensione aggiuntivi.

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