Tra novembre e gennaio molte famiglie con un figlio in terza media vivono la stagione degli open day scuole superiori: sabati mattina passati tra laboratori, aule e presentazioni, con la sensazione di dover decidere in poche settimane il percorso dei prossimi cinque anni. In questa guida la redazione mette in fila cosa sono gli open day, come prepararli, quali domande fare e come usare le informazioni ufficiali per arrivare alle iscrizioni con una scelta ragionata, presa insieme ai ragazzi.
Che cosa sono gli open day delle scuole superiori
Gli open day sono le giornate in cui un istituto superiore apre le porte a studenti e genitori: si visitano le aule e i laboratori, si ascoltano il dirigente e i docenti, spesso si parla con studenti che già frequentano. Non esiste un calendario nazionale: ogni scuola decide date, orari e modalità in autonomia e le pubblica sul proprio sito istituzionale. Alcune organizzano anche lezioni aperte o mini-stage, in cui i ragazzi di terza media seguono per qualche ora una lezione vera; altre propongono incontri online per chi abita lontano.
Il periodo è legato alle iscrizioni alle prime classi, che si fanno online durante l'inverno. Per l'anno scolastico 2026/2027, come riportato dall'ANSA, le domande si sono potute presentare dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026. Le date per il 2027/2028 vengono fissate ogni anno da una nota del Ministero dell'Istruzione e del Merito: finché non è pubblicata, conviene non dare per scontato che siano identiche.
Come prepararsi agli open day scuole superiori
Un open day rende molto di più se si arriva con le idee un po' in ordine. Qualche passo utile, da fare con vostro figlio e non al posto suo:
- Partire dai suoi interessi: materie preferite, attività che lo appassionano, cosa gli riesce bene e cosa lo mette in difficoltà.
- Fare una prima selezione: tre o quattro scuole sono già tante da visitare con attenzione; dieci open day in un mese rischiano di confondere.
- Controllare le prenotazioni: molti istituti chiedono di iscriversi in anticipo tramite un modulo sul sito, con posti limitati.
- Preparare le domande: scriverle prima aiuta a non dimenticarle, e permette di confrontare le risposte delle diverse scuole.
- Valutare il tragitto: provare il percorso casa-scuola negli orari reali di ingresso dice molto sulla vita quotidiana dei prossimi anni.
Anche il consiglio orientativo che il consiglio di classe della scuola media formula in terza è un elemento da tenere presente: non è vincolante, ma nasce dall'osservazione di chi ha seguito vostro figlio per tre anni e può essere un buon punto di partenza per il dialogo in famiglia.
Le domande da fare durante la visita
Durante la presentazione si sentono soprattutto i punti di forza della scuola. Per avere un quadro più completo vale la pena chiedere aspetti concreti, che incidono sulla vita di tutti i giorni.
| Tema | Domande utili | Perché conta |
|---|---|---|
| Orario e organizzazione | Quante ore a settimana? Settimana corta o lunga? Ci sono rientri pomeridiani? | Incide su sonno, trasporti, sport e tempo per lo studio |
| Didattica | Come si svolgono i laboratori? Quanti studenti per classe in media? | Fa capire quanto la teoria si traduce in pratica |
| Recupero e supporto | Ci sono sportelli, corsi di recupero o tutoraggio nel primo anno? | Il passaggio dalle medie è il momento più delicato |
| Inclusione | Come si lavora con studenti con DSA o con bisogni educativi speciali? | Essenziale se vostro figlio ha un PDP o un PEI |
| Uscite e progetti | Quali progetti, scambi o attività di formazione scuola-lavoro sono previsti? | Dice molto sull'apertura della scuola verso l'esterno |
| Comunicazione con le famiglie | Come si comunicano voti, assenze e colloqui? | Aiuta a capire come seguire il percorso senza invadere |
Lasciate spazio anche alle domande di vostro figlio, magari rivolte direttamente agli studenti che fanno da guida: spesso sono loro a raccontare con più sincerità il carico di studio reale e il clima di classe.
Consiglio: subito dopo ogni open day, sulla strada di casa, chiedete a vostro figlio tre cose che gli sono piaciute e una che lo ha lasciato perplesso. Annotatele: dopo tre o quattro visite i ricordi tendono a mescolarsi, mentre gli appunti presi a caldo rendono il confronto molto più semplice.
Oltre l'open day: le informazioni ufficiali sulle scuole
L'open day mostra la scuola nel suo giorno migliore. Per completare il quadro ci sono gli strumenti pubblici della piattaforma Unica del Ministero. Come ricordato sempre dall'agenzia ANSA all'apertura delle iscrizioni, nella sezione dedicata all'orientamento si trovano tra l'altro "Cerca la tua scuola", con le informazioni sui singoli istituti, la "Guida alla scelta" e le "Statistiche su istruzione e lavoro".
Dalla scheda di ogni scuola si può consultare anche il Rapporto di autovalutazione. Il RAV, spiega l'Invalsi, è il documento con cui la scuola analizza il proprio contesto, i risultati e i processi e individua le priorità di miglioramento; tutti i RAV vengono pubblicati nel portale Scuola in Chiaro. Leggere la parte sulle priorità è utile: una scuola che riconosce i propri punti deboli e dichiara come vuole lavorarci offre un'informazione preziosa quanto una bella presentazione.
Dagli open day alle iscrizioni: come funziona la domanda
Per le scuole statali la domanda di iscrizione alla prima superiore si presenta online sulla piattaforma Unica, accedendo con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Con le regole applicate per il 2026/2027 si presenta una sola domanda con un massimo di tre preferenze: una prima scelta e due alternative, considerate se la prima scuola non ha posti sufficienti. Se un istituto riceve più richieste dei posti disponibili, applica criteri di precedenza definiti in anticipo e resi pubblici; inviare la domanda il primo giorno o qualche giorno dopo, all'interno della finestra, non dà di per sé vantaggi.
Per questo è importante chiedere già all'open day quali criteri di precedenza adotta la scuola (per esempio la vicinanza alla residenza) e scegliere con cura anche le due alternative: devono essere scuole che vostro figlio frequenterebbe volentieri, non semplici riempitivi.
Il ruolo dei genitori nella scelta
Licei, istituti tecnici e professionali portano tutti al diploma e consentono l'accesso all'università; cambiano l'approccio, il peso dei laboratori e gli sbocchi più diretti. Nell'offerta degli ultimi anni ci sono anche percorsi quadriennali negli istituti tecnici e professionali e il Liceo del Made in Italy, che vale la pena conoscere se presenti nella vostra zona.
Il compito dei genitori è accompagnare: aiutare a raccogliere informazioni, far emergere dubbi, ricordare i punti di forza del ragazzo, senza trasformare la scelta in un progetto proprio. Un buon metodo costruito alle medie resta il bagaglio più utile qualunque sia l'indirizzo: se volete lavorarci, trovate qualche spunto nella nostra guida sul metodo di studio. E se a settembre la scuola scelta non si rivela quella giusta, cambiare indirizzo è possibile: meglio parlarne presto con i docenti, senza drammi.
Domande frequenti
Quando si svolgono gli open day delle scuole superiori?
Non c'è una data unica nazionale: ogni istituto fissa il proprio calendario, di solito nei mesi che precedono le iscrizioni. Le date e le eventuali prenotazioni si trovano sul sito della singola scuola.
È obbligatorio partecipare agli open day per iscriversi?
No. L'open day è un'occasione di conoscenza e non ha alcun effetto sulla domanda di iscrizione, che si presenta online sulla piattaforma Unica nei tempi indicati dal Ministero.
Quante scuole si possono indicare nella domanda?
Con le regole applicate per il 2026/2027, una prima scelta e fino a due alternative. Per il 2027/2028 conviene verificare la nota ministeriale sulle iscrizioni appena viene pubblicata.
Il consiglio orientativo della scuola media è vincolante?
No, è un parere del consiglio di classe. La decisione finale spetta alla famiglia, ma il consiglio orientativo è un elemento utile da discutere con i docenti e con vostro figlio.





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